Vànvere – Monica Longobardi

Monica Longobardi  Vanvere

Questo non è un libro adatto a chi crede che il linguaggio sia strumento metafisico, non è nemmeno adatto a quei poeti che ancora cantano nuvole e margherite. Impregnate di una scoppiettante «letizia del dementare, felicità del vanverare», queste pagine trattano di ludolinguistica, produzione letteraria fondata nell’ingegneria. Una cascata di materia esatta e maliziosa: lingue inventate, libri fantastici, tecniche combinatorie, arguti anagrammi, poesie senza senso, pseudo- etimologie e parodie letterarie. E dall’ombra ecco emergere i grandi maestri: Raymond Queneau, il Calvino oulipiano, Georges Perec e la schiera dei filologi, ottimi fabbricanti di «laboriose inezie». (A. Castronuovo)

Monica Longobardi
Vànvere
Edizioni Carocci
138 E.P.

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